Rifugiati, il rapporto "Global trends" del Unhcr (2012)

2011 Global trends. A year of crisis. Il rapporto annuale pubblicato il 18 giugno 2012 dall'Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati (Unhcr) presenta informazioni e dati dettagliati sulla portata delle migrazioni forzate provocate da una serie di gravi crisi umanitarie, cominciate alla fine del 2010 in Costa d'Avorio e seguite da altre in Libia, Somalia, Sudan e altri paesi. Complessivamente 4,3 milioni di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie aree d'origine, 800 mila delle quali attraversando il confine dei propri stati e diventando rifugiati. Considerato in un'ottica decennale, il rapporto evidenzia diverse tendenze preoccupanti. In primo luogo, il fenomeno delle migrazioni forzate che colpisce numeri maggiori di persone a livello globale, con cifre annuali che superano i 42 milioni di persone in ognuno degli ultimi 5 anni. Inoltre, una persona che diventa rifugiato è probabile che rimanga in tale condizione per molti anni, spesso bloccato in un campo profughi o vivendo in condizioni precarie in un centro urbano: dei 10,4 milioni di rifugiati che rientrano nel mandato dell'Unhcr infatti quasi i tre quarti (7,1 milioni) si trovano in esilio protratto da almeno 5 anni, in attesa di una soluzione alla loro condizione.  Il documento analizza anche la destinazione di chi fugge dal proprio paese e i sistemi di accoglienza degli stati ospitanti. Un capitolo è dedicato al fenomeno  delle persone apolidi e degli sfollati all’interno del proprio paese d'origine. La pubblicazione “Global Trends” è il principale rapporto annuale dell'Unhcr sullo stato delle migrazioni forzate. Ulteriori dati sono pubblicati annualmente dall'Agenzia nello “Statistical Yearbook”.
 

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