Dipendenze in pillole

Droghe in pillole
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Alcol in pillole
  • Consumo in Italia. Per l’Istat sono quasi 35 milioni, ossia il 64,6%, gli italiani che hanno consumato almeno una bevanda alcolica durante l’anno 2012. Oltre 12 milioni bevono almeno un tipo di bevanda alcolica al giorno (il 23,6%). 
     
  • Differenze di genere. Il consumo di alcol è in prevalenza maschile, anche se aumenta quello femminile: il 78,3% degli uomini dichiara di consumare bevande alcoliche contro il 51,8% delle donne. Il 27,6% degli uomini beve ogni giorno vino, contro l'11% delle donne, mentre per la birra le percentuali scendono rispettivamente al 7% e all’1,2%.
     
  • Abitudini di consumo. Tra il 2002 e il 2012 aumentano le persone che bevono alcolici al di fuori dai pasti (dal 23% nel 2002 al 27% nel 2012). L’abitudine di consumare bevande alcoliche almeno una volta fuori dai pasti riguarda nel 2012 oltre 14 milioni di persone.
     
  • Consumo a rischio. Nel complesso le persone che nel 2012 hanno avuto almeno un comportamento pericoloso sono 7 milioni e 464 mila persone. Di questi: più di 4 milioni dichiarano un consumo quotidiano non moderato e 3 milioni 760 mila di eccedere in 6 o più bevute di seguito in una sola occasione (binge drinking).
      
  • Binge drinking. Questa modalità di consumo (bere convenzionalmente 6 o più bicchieri di bevande alcoliche) coinvolge in totale quasi 4 milioni di persone (3 milioni 760 mila ): i più a rischio sono i giovani tra i 18 e i 24 anni (633 mila persone) e quelli tra i 25 e i 44 anni (quasi 1 milione 720 mila ragazzi). 
     
  • Alcodipendenti. Nel 2008 sono stati 66.548  (51.491 maschi e 15.057 femmine) i soggetti presi in carico presso i servizi alcologici territoriali. Aumentano coloro che abusano di birra (23,7%), calano quelli che eccedono nel vino (57,3%). Veneto e Lombardia sono le regioni con il numero assoluto più elevato di utenti.
     
  • Studenti. Uno studio condotto sulla popolazione studentesca (15-19 anni) da Espad-Italia nel 2011 riferisce che l80% dei ragazzi ha consumato una bevanda alcolica nell’ultimo anno e il 65% negli ultimi trenta giorni. Il nuovo sballo alcolico, diffusosi soprattutto nei college americani, si chiama "Vodka Eyeballing” e consiste nel versarsi la vodka direttamente negli occhi. 
     
  • Vittime. Ogni anno in Italia 20 mila persone (circa 13 mila uomini e 7 mila donne, di età superiore ai 15 anni) muoiono per una causa totalmente o parzialmente attribuibile all’assunzione di bevande alcoliche (Istituto superiore di sanità). L’alcol è la prima causa di morte tra i giovani sino all’età di 24 anni.
     
  • Neonati esposti al rischio. Circa 8 neonati su 100 in Italia sono a rischio di esposizione all’alcol durante la gestazione (Iss). La stima di prevalenza corrente di  Sindrome feto alcolica (Fas) è pari a 1,2 su 1000 nati vivi.
     
  • Consumo in Europa. È pari a una media di 11 litri di alcol puro per adulto all’anno (nel 1970 era di 15 litri per adulto), tuttavia aumentano i modelli di consumo a rischio, che coinvolgono 55 milioni di adulti (indagine della Commissione europea, 2006). Ogni anno in Europa sono 195 mila le morti per cause attribuibili all’alcol.
     
  • Consumo nel mondo. L’alcol provoca annualmente la morte di quasi 2 milioni e mezzo di persone (Oms). A livello globale il 6,2% di tutte le morti maschili sono legate all'alcol, contro l’1,1% dei decessi femminili. Il consumo annuale pro capite è di 6,13 litri di alcol puro.   

 
Gioco d'azzardo in pillole

  • Giocatori in Italia. Sono circa 17 milioni gli italiani che almeno una volta nella vita hanno giocato d’azzardo. Il fenomeno interessa il 50% degli uomini e il 29,2% delle donne (Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa). Il 47% degli studenti italiani alle scuole superiori afferma di aver giocato con soldi nel corso del 2011.
     
  • Il volume di entrate. Nel 2011 il mercato mondiale dei giochi d’azzardo ha raccolto 417 miliardi di euro. In Italia nei primi 8 mesi del 2012 sono stati giocati 56,9 miliardi di euro mentre nel 2011 gli italiani hanno speso in giochi e scommesse 76,5 miliardi, incassandone 57,5 in vincite e premi. Lo stato ha incassato 9,3 miliardi di euro. Il volume di giocate via internet sfiora i 10 miliardi di euro.
     
  • Il gioco del Bingo. In ambito nazionale sono 334 le sale Bingo di cui alla fine del 2011, 224 sono le sale concessionate e 180 quelle operative. Secondo Federbingo in una sala media e davvero funzionante operano circa 50 persone.
     
  • Gioco illecito. Rispetto al 2009 cresce l’attività illegale: i soggetti verbalizzati sono stati 8.347 (+3,24%) e le violazioni riscontrate 6.295 (Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia). Aumentano del 165% i punti di raccolta sequestrati (scommesse non autorizzate o clandestine) e le somme di denaro sequestrate (oltre 817%). 

  • Il codice penale. Attraverso l’articolo 718 il codice penale punisce con l'arresto da tre mesi ad un anno e con l'ammenda non inferiore a 206 euro chiunque tenga un gioco d'azzardo ovvero lo agevoli. L’articolo 720 punisce anche chi, senza concorrere nel reato di cui all’articolo 718, è colto a partecipare ad un gioco d'azzardo.

Tabagismo in pillole
  • Gli italiani e la sigaretta. In Italia sono 10,6 milioni i fumatori il 20,7% della popolazione (indagine Doxa/Iss). Gli ex fumatori sono 6,7 milioni, i non fumatori 33,9 milioni. Nel 2013 gli italiani hanno fumato in media 13 sigarette al giorno. Si comincia a fumare verso i 17 anni. 
     
  • Vendite e costi. Nel 2012 sono state vendute nel nostro paese 78,7 milioni di kg di sigarette. Un fumatore spende mediamente 13,9 euro a settimana.
     
  • Malattie e morti. Oltre 71 mila le morti attribuite al fumo in Italia: 40 mila sono per neoplasia polmonare e Bpco (Broncopneumopatia cronica ostruttiva), 10 mila per altri tumori legati al tabacco, 15-20 mila per malattie cardiovascolari, 5 mila per altre malattie.
Anoressia e bulimia in pillole
  •  I disturbi del comportamento alimentareIn totale sono 3 milioni le persone che soffrono di disturbi alimentari (dati Aba). L’anoressia e la bulimia rientrano nelle tematiche dei disturbi del comportamento alimentare. Oltre il 90% di chi soffre di questi disagi è di sesso femminile; più del 3% presenta una problematica di anoressia-bulimia conclamata.

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Data di Aggiornamento: 9/9/2015